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Il governo è caduto?
No.
Il governo è semplicemente scivolato!
Sarebbe più opportuno chiedersi su cosa sia scivolato, piuttosto che perché. In natura, secondo una nozione piuttosto elementare, esistono innumerevoli elementi le cui proprietà possono essere causa di imbarazzanti capitomboli. Per esigenze di spazio restringeremo la nostra casistica agli esempi unanimemente più noti. Come non cominciare dalla blasonatissima banana, la cui buccia è stata spesso foriera di esilaranti, quanto dolorosi, ruzzoloni. Le qualità del gustoso frutto fallico hanno ricevuto definitiva consacrazione nella saga videoludica di Mario Kart, dove l’imbattersi nella viscosa buccia giallastra era sinonimo di sicuro smarrimento dell’equilibrio (per ulteriori cenni storici vi invito alla consultazione di queste pagine). Sarebbe dunque legittimo attribuire lo scivolone della compagine Prodiana ad un fortuito calpestamento di suddetto frutto, ma evidenti indizi ambientali ci suggeriscono di non avallare tale tesi: in primis, sembrerebbe che la banana non incontri i gusti dei parlamentari, i quali preferiscono consumare laute merende a base di cocaina nei bagni di Palazzo Madama (a patto che essi non siano occupati dall’On. Vladimir Luxuria, a cui la banana piace, eccome!). Secondo, il clima tipicamente mediterraneo dell’oasi romana sembra scongiurare l’ipotesi di coltivazioni autoctone di banano nell’area capitolina, cosicché l’eventualità che alcuni caschi di banane possano essersi distaccati dall’albero originario, per poi depositarsi nei corridoi di Montecitorio, appare alquanto improbabile. È bene, dunque, vagliare altre possibili concause. Il più intuitivo dei principi termodinamici ci insegna che l’acqua, in concomitanza con l’abbassamento della temperatura atmosferica al disotto dello zero, passa dallo stato liquido a quello solido, dando origine a ciò che volgarmente siamo soliti definire ghiaccio. Possibile, dunque, che il buon Mortadellone sia distrattamente incappato in un lastrone ghiacciato per poi finire col posteriore sui sampietrini? L’immagine è suggestiva, ma sfugge ai vincoli del ragionamento empirico. I bollettini meteorologici inerenti al giorno 21/02/07 riportano infatti una temperatura su Roma di 14 °C, gradiente ben al di sopra della soglia di glaciazione. Accantonata, dunque, l’ipotesi di un ruzzolone degno del peggior Alberto Tomba, non ci resta che abbracciare l’ultima eventualità, invero la più delicata: c’è una paura ancestrale che grava su ciascuno di noi, nel nostro incedere quotidiano per le strade del mondo. Una paura che abbiamo cercato di esorcizzare per millenni, permeandola di significati divinatori e profetici. Una paura che ci porta, inconsciamente, a verificare l’integrità delle nostre suole ogni qualvolta percepiamo di esserci posati su un fondo instabile di cui non conosciamo la natura. È la paura di aver calpestato una merda. Ah, la merda! Quel nefasto ricordino abbandonato nei marciapiedi da cani incolpevoli, i cui padroni hanno dimenticato il nobile uso di sacchetto e paletta. Quante volte, nel sentir pattinare i nostri arti inferiori su quel pestilenziale agglomerato marrone, ci siamo augurati che una pioggia di eguale composizione si abbattesse sul disgraziato che ne ha omesso la rimozione! Così, permeati da quell’olezzo che credevamo confinato all’intimità dei nostri bagni, ci siamo dovuti prestare al ludibrio dei nostri simili, con i loro vani tentativi di sdrammatizzare sull’accaduto, ricordandoci che «tanto porta fortuna!»… Ebbene, è evidente che il Governo, similmente a noi comuni mortali, sia scivolato su una merda. Le merde albergano in abbondanza nelle nostre città, diversificandosi a seconda delle diverse pezzature e colorazioni. Le merde sono probabilmente il più grande esempio di democraticità esistente. Si attaccano alle suole dei malcapitati ignare di qualsivoglia distinzione di classe. Ci aspettano sugli usci delle università, così come negli antri più oscuri… ecco perché è plausibile che un ridente amico a quattro zampe abbia defecato in prossimità degli austeri ambienti di Montecitorio, mettendo a rischio l’equilibrio delle menti illuminate che impugnano i fili del nostro destino. L’accaduto ci lascia in eredità un forte monito, ed è a questo che dovremmo prestare attenzione: se attorno a noi vi è una tale concentrazione di merde da doverci accertare ogni 100 metri di non averne calpestata una, vuol dire che siamo nella merda. Ed in tal caso, non ci resta che sperare che porti davvero fortuna!
Enjoy, il Muggine!
Naturalmente “buona visione” è detto in tono ironico…per chi non l’avesse capito..
Ci tengo a precisarlo perché sono quasi del tutto sicuro che chi legge i miei articoli, oltre a fare quello, si siede anche davanti alla tivù e senza sentirsi minimamente in colpa, indisturbata, ci naviga dentro… come merda naviga in un sudicio tubo di fogna.
C’è gente in questa nostra(!??!) amata Italia fresca di coppa del mondo, che ancora si siede di fronte al piccolo schermo e decide, senza un attimo di vergogna, di donare il proprio tempo in beneficenza a quello schifo che ogni santo giorno ci passa di fronte…
Detto questo vi saluto con un forte abbraccio e mi auguro che le mie parole si facciano strada attraverso il vostro cervello saturo di fiction e reality,(che proprio reali non sono) e che diate una svolta alla vostra vita.
Se non lo fate non me ne può fregare di meno.
Tanto io non li guardo….
The (ned) end
Buon Natale, gente... e prendetelo così, senza distinguo. Buon Natale alle more, buon Natale alle bionde, ed a chi i capelli non se li tinge. Buon Natale ai venditori di lacci, ed a quelli di speranze. Buon Natale, di qualsiasi colore voi siate, sappiate che tanto c'è sempre modo di cambiarlo. Buon Natale, a quelli che non ci credevano, ed a quelli che ci hanno sempre creduto. Buon Natale a quelli che mescolano fagioli e stappano fusti, ed a quelli che spalmano caviale e brindano a champagne. Buon Natale, ovunque voi siate... Buon Natale, a quelli che cercano l'Eldorado, ed a quelli che si accontentano del Colorado. Buon Natale, gente... perchè in fondo, dietro a questa sfilata di lustrini e luci intermittenti, di neve farlocca e di pacchetti di dimensioni assortite, siamo tutti uguali. C'è quel pensiero che ci tiene svegli per qualche minuto in più, anche se a Babbo Natale abbiamo smesso di credere da una vita... e quel pensiero è 'u pil... Pardon, la Speranza!
Merry Christmas, il Muggine and all the Merluzzo's Staff!
Ci sono stati momenti, in questi 25 anni, in cui ho pensato di essere una persona tutto sommato decente. Ribadisco, momenti, non lunghi periodi. Trascurabili frammenti di tempo nei quali ho pensato che il mio incedere su questa curiosa sfera che gira fosse mosso da una logica che avesse una sua coerenza. Resta comunque una consapevolezza che ho acquisito in età molto avanzata. Prima dei 14 anni ricordo solo pomeriggi pieni di Lego e Super Mario. Dai 14 ai 18 riemergono barlumi di attività adolescenziali che mi fanno sorprendere dell’integrità dei miei polsi, e temo di non riferirmi al solo biliardino. Dai 18 ai 24 anni sono stato un avido collezionista di tragedie sentimentali, universitarie, lavorative e familiari (non necessariamente in questo ordine), di cui mi ritengo fiero artefice e che custodisco con cura in una teca. A tale proposito, l’ingresso nel Museo delle Vicissitudini del Conteddu è gratuito nel weekend e per le coppie di fatto (MarcoB e Castrate). Sono previste agevolazioni anche per il gentil sesso, soprattutto se siete portatrici di quelle meravigliose fossette poco sopra il culetto. Non chiedo altro. Qualora decideste di pernottare nel mio nido, sappiate che non esercito lo Ius Primae Noctis. Prometto di ambire a qualsiasi peculiarità del corpo femminile solo dopo mesi di religiosa abnegazione e migliaia di poesie ed omaggi floreali atti ad esaltare la vostra bellezza. Passata la tediosa fase delle formalità, vi sarà fatta esplicita richiesta di trasformare la mia casa in un set a luci rosse. Potrete manifestare il vostro diniego piazzandomi una rumorosa cinquina in faccia o trasformando il nostro rapporto in un’infruttuosa pseudo-convivenza della durata minima di 18 mesi. Ossia il termine di espirazione della garanzia. Dopo di che qualsiasi guasto morale o fisico manifestatosi nel sottoscritto sarà a vostro carico. Se, come temo, non vi rivolgerete al Centro Assistenza più vicino, siete libere di buttarmi nel cesso. Previa accurata disinfezione.
Per quanto concerne le frequentazioni maschili, pretendo che nelle nostre conversazioni non siano implicati più di due neuroni. Oggetto del disquisire saranno solamente temi di carattere calcistico ed approfondite analisi sulla veridicità delle tette proposte dai calendari di Max. Ogni argomento che esuli dai suddetti sarà sottoposto, dopo il primo minuto di conversazione, a prezzi di tariffazione che dipenderanno dal vostro operatore telefonico. L’importo potrà essermi accreditato tramite bonifico bancario o vaglia postale. Riceverete risposta coerente entro e non oltre 48 ore lavorative, ma dato che non mi risulta che nessuno di voi sia produttore di reddito, i tempi potrebbero allungarsi a dismisura.
In sintesi, non garantisco risultati in merito alla mia persona. Vorrei che vi raffrontaste al sottoscritto senza nessuna pretesa conoscitiva, come di fronte ad un evento totalmente arbitrario. Mi manifesterò con apparizioni fugaci ed insensate, come un temporale estivo. Le mie dichiarazioni saranno più incoerenti di quelle del Nano e suscettibili di secche smentite nell’arco di 30 secondi netti. Vi chiedo dunque, di guardarmi con gli occhi di un bambino. Ma non perché pretendo da voi una tardiva innocenza. Perché, quando vi farò cagare, mi sarà d’aiuto pensare che i vostri sederini saranno cinti da un pannolino che impedirà lo spandersi del vostro diniego. Ed io verrò a ristabilire la vostra innocenza violata con tutto l’amore di una matrigna diseredata, ammantato di talco e salviette rinfrescanti. Tranne che per Marco, al quale mi presenterò con un paio di pinze ed una saldatrice. Mi rimetto al vostro giudizio. A voi l’ardua impresa di capire se il filo che unisce le mie farneticazioni sia logico, interdentale o, piuttosto, spinato.
Il Muggine.
Da tempo sono presenti sul blog del Merluzzo due articoli che spiegano come scaricare i video di Libero e Youtube. Visto il grande interesse per questi argomenti dimostrato dalla gente che frequenta il sito del Merluzzo, abbiamo deciso di andare oltre una semplice spiegazione o uno script: è nato finalmente un tool che vi permetterà di scaricare i video con un solo click mentre state navigando!
Il tool si chiama "Acchiappa Video", scaricalo da questa pagina.
Metto a disposizione un nuovo metodo per scaricare i video di Libero, visto che alcuni non riuscivano a visualizzare la applet poichè non avevano Java installato.. Ne ho approfittato per velocizzare la procedura: inserendo l'id del video apparirà direttamente il link per il download!
Il video scaricato è in formato .flv, se non hai un lettore per questo formato lo puoi scaricare qui.
Un tool gratuito per convertire i video in avi, mpeg e molti altri formati si può scaricare a questo indirizzo.
I video di youtube.com restano nei file temporanei così come quelli di Libero, infatti non sono trasmessi veramente in streaming. Comunque per chi volesse ricavare l'url da cui scaricare il video, il metodo più semplice (in attesa di una applet o di uno script che faccia tutto in automatico) è questo:
Supponiamo che il video che vogliamo scaricare si trovi a questo indirizzo:
http://www.youtube.com/watch?v=iplYJysoXdw
Le cose da fare per scaricarlo sono queste:
1)Trasformare l'url in http://www.youtube.com/v/iplYJysoXdw
In pratica bisogna aggiungere il codice del video (quello che appare dopo ?v=) alla stringa http://www.youtube.com/v/
2)Andando all'url appena ricavato, si aprirà solo il video nella finestra del browser. Potete notare che l'url è diventata una stringa molto più complessa, nel nostro caso sarà:
http://www.youtube.com/p.swf?video_id=iplYJysoXdw&eurl=&iurl=...
3)Per poter scaricare il video è necessario cambiare una cosa nell'url, al posto di p.swf bisogna scrivere get_video, la nuova stringa sarà:
http://www.youtube.com/get_video?video_id=iplYJysoXdw&eurl=&iurl=...
4)Andando all'url appena calcolato si potrà scaricare il video, ovviamente sempre in formato flv (in realtà in alcuni casi verrà scaricato il file "get_video", basta aggiungere l'estensione .flv), se non hai un lettore per questo formato lo puoi scaricare qui.
Un tool gratuito per convertire i video in avi, mpeg e molti altri formati si può scaricare a questo indirizzo.
Di Capitano (del 05/07/2006 @ 13:37:39, in Sport, linkato 789 volte)
Riporto un pezzo della sessione di chat di ieri pomeriggio:
14:01 Muggine: ti lasso un secondo 14:01 Muggine: vado in un luogo nobile 14:01 Muggine: quello delle visioni 14:01 capitano: ahahhaha 14:04 Muggine: eccomi 14:04 Muggine: no solido però capità 14:04 Muggine: qui non mi azzardo 14:04 capitano: come finisce stasera? 14:04 Muggine: sennò pericoli 14:04 Muggine: ti dico i segni del corpo 14:04 capitano: ehehhe 14:04 Muggine: poi magari li interpretiamo dopo il match 14:05 capitano: ok 14:05 Muggine: ho pensato alla germania 14:05 Muggine: niente sussulti 14:05 Muggine: sull'italia 14:05 Muggine: due prane 14:05 capitano: azz 14:06 Muggine: ahahahahahahaha 14:06 capitano: 2 prane a zero?? 14:06 Muggine: sto ridendo come un coglione 14:06 Muggine: potrebbe sembrare così 14:06 capitano: bisogna capire se la prana si intende in modo positivo o no 14:06 Muggine: eh 14:06 Muggine: è tutto lì 14:07 Muggine: considera che questo non è l'oracolo domestico 14:07 capitano: ehehehe 14:07 Muggine: qui le visioni sono confuse 14:07 capitano: cazzo se si avvera pubblico sta sessione di chat! 14:07 Muggine: imperscrutabili 14:07 Muggine: ovvio! 14:07 capitano: Il muggine veggente! 14:07 Muggine: ahahahahahaha
Il Muggine ci ha preso alla grande, 2-0! E già aveva indovinato il passaggio della Francia nella partita contro il Brasile, grazie a una visione avuta nell'oracolo domestico!
PS: Il termine Prana, in sanscrito, significa letteralmente soffio vitale, respiro o energia cosmica. In Merluzzese il significato è simile, si tratta sempre di respiro e soffio vitale!
In molti commenti dei video di Libero ho notato che si chiede come poterli scaricare.
Tutti rispondono "Non è possibile scaricarli", "è uno streaming, non c'è verso", bla bla bla..
Beh, io il modo di scaricarli l'ho trovato, e ho deciso di metterlo a disposizione di tutti. Inserisci nella applet qui sotto l'id del video che ti interessa (appare nella barra dell'indirizzo quando apri il video su libero, serve solo la sigla di numeri e lettere che segue id=..., ad esempio se l'url è http://video.libero.it/app/play/index.html?id=42801d7a41e7da65d0961f1ed8f054b4 bisogna copiare nella applet solo 42801d7a41e7da65d0961f1ed8f054b4) e clicca su "Calcola". Vai all'url calcolato dalla applet, e il gioco è fatto.
Il formato è .flv, se non hai un lettore per questo formato lo puoi trovare qui.
Ricordati che alcuni video sono protetti da copyright, sii consapevole delle tue azioni!!
La produzione video continua alla grande, per merito soprattutto del Muggine, sempre attivo da quando ha iniziato a far parte del Merluzzo..
Ma chi è veramente il Muggine?
Scoprilo nel mio nuovo video, sulla LuzTV!
Di muggine (del 11/06/2006 @ 04:20:51, in Luz TV, linkato 914 volte)

Torno or ora dalle mie scorribande notturne (o dovrei, piuttosto, chiamarle nuotate?) e guardate cos'ho qui per voi... So per certo che il Pesce Palla si commuoverà, al Capitano verrà una sincope, il Castrate ghignerà sotto i baffi di cui è sprovvisto, ed il Bavieri sarà probabilmente altrove... Magari al telefono con una sedicente migliore amica che nel giro di qualche mese si scorderà della sua esistenza! Click sul link!
Forza (pesci) Azzurri!
Enjoy! Il Muggine.
Secondo voi è possibile mettersi una bicicletta per cappello?
Vi assicuro che è la cosa più semplice del mondo, vi spiego come si fa: si prende un ciclista più che dilettante, con la sua bici cigolante, fatto? Lo si mette su una strada trafficata sul lungomare di Rivabella(RN), precisamente negli unici 100metri senza pista ciclabile della strada a senso unico, fatto? Lo si lancia in prossimità di un incrocio poi, a tutto questo, si unisce un coglione, dotato di Peugeot 106 blu, fatto? Si impone a quest'ultimo una velocità da GranPremio, gli si dice di non mettere la freccia, di andare incontro alla bici e contemporaneamente di tagliargli la strada in prossimità dell'incrocio, fatto? Bene, il nuovo capello alla moda è servito!!!!!!!!!!!! Ah, scordavo, unite il tutto ad un sana dose di tatuaggi sulle cosce e sui gomiti, ovviamente neroasfalto, e un dito grande quanto un limone alla mano destra non deve mancare....Lo stilista Pesce Palla vi augura una buona sfilata...
P.S. - Come post d'esordio non cadete mica male....vabbè, in questo caso a cadere e solo un Pesce palla che si è scordato di esser nato per nuotare e non per pedalare
Di muggine (del 07/06/2006 @ 23:50:39, in Luz TV, linkato 723 volte)

In data 6 Giugno 2006, ricorrenza che sparuti lungimiranti hanno associato all'avvento dell'Anticristo, il ragazzo ritratto nella foto ha compiuto gli anni... Come non rendergli omaggio con il debutto ufficiale della Luz TV!? E adesso correte a fare ciò che sapete fare meglio... Ossia cliccare sul link sottostante!
Happy Birthday Castrate!
Enjoy, per sempre Vostro, Il Muggine!

“ … E fu così ch’io vidi l’inconfondibile sagoma dell’argenteo Muggine, emergere dalle brume del mattino... le acque, da torbide ch’erano, si fecero limpide come fonti battesimali, ed ovunque vi fu gran luce… poiché egli risorgerà, scrissero i Profeti, a guisa d’Araba Fenice, o come verde germoglio che riaffiora da steppe arse da lingue di fuoco… e le vestigia sue saranno ancor più fulgide che pria, le squame robuste al pari de li scudi d’aitanti gladiatori… il suo occhio vitreo scruterà nelle vostre coscienze sozze e traviate dall’umani vizi con l’impassibilità di chi si è sottratto al marcescente destino della carne, ed il suo derma viscoso e sfuggente sarà impermeabile alle infime diatribe che fanno dell’umane genti razza ‘sì gretta e meschina, cosicché nessun palmo mortale avrà l’ardimento di cingere il suo nobile corpo… non vi saranno esche o artifizi con il cui ausilio circuire il baluginante pesce, giacché troppi sono i mari ch’egli ha solcato, troppi i perigli impavidamente elusi… pertanto sta a me, umile portavoce dell’ittico Verbo, esortare gli sparuti misericordiosi che non oltraggiarono la salma esanime del Muggine nei giorni della Vessazione, ad apporre un merluzzo votivo sulle proprie soglie, come vessillo della propria giustezza. La progenie di coloro che scelsero la via della rettitudine verrà così risparmiata dalla collera che nottetempo si abbatterà sugli empi… il sangue dei primogeniti maschi saturerà le strade, come torrente che frantuma gl’argini, ed alte si alzeranno le grida di madri lacerate dal lutto. Viceversa, coloro che bevvero del Sacro Barilotto e si cibarono del Salvifico Fagiolo alla vigilia dell’ascesa al Golgota, godranno del dono di Vita Eterna...”
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Listening
Sergio Mendes feat. The Black Eyed Peas - Mas Que Nada
Barbatuques - Baiao Destemperado
28/01/2012 @ 5.01.37
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